Vuoi fare sembrare nuove le scarpe della scorsa stagione? 
Vuoi che i tuoi amici ti invidino la tua argenteria brillante? 
In questa sezione troverai tutti i consigli per pulire e fare splendere gli oggetti di casa.
|
|
Per pulire le pentole di alluminio il modo migliore è passarle con un batuffolo di lana d'acciaio insaponata.
Invece per l'interno annerito che non si riesce a far brillare, si fa bollire al suo interno per 15 minuti della candeggina pura, e poi si sciaqua abbondantemente in acqua molto calda.
Così potete togliere anche tutto lo sporco incrostato, e le bruciature che capitano a tutti 
|
|
Per ritrovare il candore delle tende, lavarle e poi lasciarle a bagno in acqua (almeno 5 litri) in cui sia disciolta una bustina di lievito in polvere.
|
|
Per allontanare le tarme dalla lana mettete nell'armadio dei piccoli sacchetti contenenti grani di pepe, foglie di alloro, lavanda oppure chiodi di garofano.
Alcune foglie essiccate di alloro sparse tra le pieghe delle coperte le proteggeranno nei mesi estivi.
|
|
Se volete superfici cromate della mobilia pulite, brillanti e senza aloni, utilizzate uno straccio imbevuto con acqua ed ammoniaca (nella concentrazione che ritenete ottimale).
Se il metallo è laccato, passate un tampone inumidito.
|
|
Le tende di lino o cotone possono sopportare anche temperature dell 'acqua più alte rispetto a quelle di lana e seta e andrebbero stirate anche se c'è chi preferisce appenderle ancora umide facendogli riprendere naturalmente la piega.
|
|
Per pulire l'ottone si può utilizzare un panno intriso di aceto bianco e cosparso di sale fino.
In alternativa si può usare mezzo limone ricoperto di sale, da strofinare direttamente sulla superficie. Per gli oggetti più piccoli, tali da essere immersi in una bacinella, si suggerisce di lasciarli in un bagno di acqua saponata e poi asciugarli con un panno morbido oppure con della segatura.
Per la pulizia di ottoni fissati alle pareti o alle porte (ad esempio targhe, rubinetti, maniglie, ecc...) si suggerisce di utilizzare detergenti liquidi e di evitare quelli in pasta perché essa potrebbe rimanere come residuo negli interstizi. Per togliere le macchie di verderame strofinate con una pezzuola inumidita d'alcool oppure con uno straccio intriso di vino rosso. Per lucidare si suggerisce un composto a base di bianco di Spagna e paraffina sciolta a bagnomaria.
|
|
Per mantenere pulito il bronzo può essere sufficiente una bella spolverata accurata ogni tanto, aiutandosi con un pennello pulito al fine di liberare dal pulviscolo tutti gli interstizi.
Per rimuovere lo le macchie più tenaci aggiungete all'acqua tiepida il sapone neutro e un po' di alcool. Un altro rimedio molto efficace consiste nello strofinare le superfici con un panno imbevuto di una miscela di acqua, ammoniaca e succo di limone in parti uguali.
Per eliminare le macchie di verderame è bene utilizzare aceto caldo in cui vi sia disciolto del sale. Qualora il lavaggio non dovesse risultare sufficiente, passate con molta cautela sulle superfici da pulire una spugnetta abrasiva (anche in acciaio).
Per mantenere lucido l'oggetto nel tempo, si può cospargere con un velo sottile di cera d'api. Per agevolare l'operazione si riscaldi leggermente il bronzo (anche nel forno elettrico va bene) prima di passarvi sopra la cera. Lucidatelo poi con una pezzuola di lana. Bronzo dorato: pare che il vino rosso caldo sia ottimo per la pulizia degli oggetti in bronzo dorato, anche se di solito è più agevole lavare quest 'ultimo con acqua tiepida e sapone di Marsiglia. La lucidatura va effettuata con un panno di pelle di daino.
|
|
Occorre sempre ricordare di non esporre il peltro al calore diretto perché esso è facilmente deformabile alle medie temperature. Un rimedio utile per pulire questo materiale consiste nell'unire un po' d'acqua a della cenere del caminetto. Ottenuto il composto, si strofina sulla superficie. Per proteggere poi le superfici già lucide, applicate un velo di vaselina. Efficace sul peltro moderno è la birra scaldata e poi passata con un panno; su quello antico si può usare del bianco di Spagna diluito con alcool. In entrambi i casi la lucidatura dovrà avvenire con pelle di daino. Potrà apparire bizzarro, ma anche le foglie di cavolo sono ottime per la pulizia degli oggetti in peltro: sarà sufficiente strofinarvele sopra energicamente. Se si vogliono utilizzare rimedi più immediati unite, in una bacinella, del sapone all'acqua tiepida (addizionando se necessario della segatura che vi aiuterà a raggiungere i punti più difficili) e strofinate con un panno le superfici aiutandovi, se necessario, con uno spazzolino dalle setole molto morbide. Dopodiché asciugate bene. Per lucidare sarà sufficiente una pezzuola intrisa di olio passata vigorosamente. Asciugate poi con la pelle di daino.
|
|
Le tende in lana o seta si lavano con acqua tiepida e sapone senza strizzarle.
|
|
Le tende in tessuto sintetico si lavano semplicemente con acqua e sapone (evitando la candeggina), poi si strizzano un po' e si appendono verticalmente per farle asciugare.
In questo modo si può evitare di stirare. 
|
|
|
|
|
|
|
Pagina 1 di 9 |